Pubblicato il di lucaccini

Riferimento fondamentale in Socrate fu naturalmente ben trovato da Platone. Platone (427-347 a. C.) ha avuto un’influenza particolare sulla filosofia occidentale. Non è in questo senso stata semplicemente una naturale esagerazione l’affermazione di A. N. Whitehead che la intera storia della filosofia sarebbe riducibile a annotazioni a Platone. Bertrand Russell rilevava ogni filosofia importante non solo effetto ma anche causa delle condizioni sociali: Platone è in parte effetto della vittoria di Sparta nella guerra del Peloponneso e causa della teologia cristiana; considerare Platone fra le cause della teologia cristiana ci aiuta a comprendere lo sviluppo della Chiesa nel Medioevo. Nel Medioevo la conoscenza di Platone è legata al dialogo Timeo da lui composto tra gli scritti più tardi: l’idea del TimeoConsigliato Mens Cw5xarq 2018 Donne Acquisto E Scarpe T1 Fila Metà CeBxrodQW del Demiurgo che forma il mondo plasmando la materia secondo i modelli ideali delle cose era funzionale al discorso teologico e religioso; eppure, mentre Dio crea il mondo dal nulla, il Demiurgo di Platone ordina una materia preesistente. Dopo il Medioevo coll’attività e traduzione completa dei dialoghi di Platone svolta dal grande umanista Marsilio Ficino si ebbe la riscoperta dell’intera opera di Platone. Platone considera tutta l’esperienza umana. Alla ricchezza degli scritti di Platone si è storicamente accompagnata la varietà delle letture e interpretazioni che con vari interessi, da varie posizioni, per varie esigenze sono state date di Platone e dei suoi dialoghi; e così nel Novecento il Platone traditore di Socrate e nemico della società aperta democratica offerto da Karl Popper.

Platone nasce ad Atene da famiglia aristocratica nell’anno 427 a. C. La formazione di Platone è la formazione giovanile dei nobili della Atene del V-IV secolo a. C. Alla filosofia Platone si approssima con l’eracliteo Cratilo; verso i vent’anni conosce tuttavia Socrate, e Socrate si rivela l’incontro decisivo. Socrate orienta Platone alla filosofia: l’esempio della vita e il dramma della morte di Socrate portano Platone ad interrogarsi sulla dimensione etico-politica degli uomini.

Con la vita politica Platone può confrontarsi già con l’oligarchia dei Trenta Tiranni, che vede al potere in Atene l’aristocrazia con ai vertici i propri parenti Crizia e Carmide, ma ne è fortemente deluso. Con la caduta dei Trenta tiranni e la restaurazione della democrazia Platone vuole dedicarsi all’attività politica; l’accusa, il processo, la condanna, la morte di Socrate nell’Atene democratica tuttavia lo distolgono assolutamente e gli fanno avvertire tutta l’esigenza di un ripensamento della politica.

Dopo la morte di Socrate nel 399 a. C. per prudenza Platone è con altri socratici a Megara presso Euclide megarico; ma da Megara un lungo viaggio dovette presto condurlo in zone e contesti culturali vari del Mediterraneo. Se al 395-388 deve risalire la composizione dei suoi primi dialoghi, attorno ai quarant’anni nel 388-387 a. C. Platone è in Italia; e qui entra in rapporti coi pitagorici e conosce il pitagorico Archita di Taranto ma è anche in Sicilia e precisamente a Siracusa presso il tiranno Dionigi il Vecchio. A Siracusa Platone diventa amico del cognato e consigliere di Dionigi il Vecchio Dione, e con Dione vorrebbe portare Dionigi ad una riforma statale; Dionigi è tuttavia decisamente contrariato e solo grazie a Dione Platone può imbarcarsi per la Grecia e, pur dopo esser per ordine di Dionigi stato costretto a sbarcare ad Egina e ad Egina allora in guerra con Atene essere stato venduto come schiavo e quindi riscattato da Anniceride di Cirene, rientrare ad Atene. A Atene nel 387 a. C. Platone fonda l’Accademia: a questa sua scuola così detta dal ginnasio del parco dedicato all’eroe Academo si consacra per i successivi vent’anni. Nel 367 a. C. Platone torna a Siracusa, dove alla morte a Dionigi il Vecchio è succeduto il figlio Dionigi il Giovane: con l’amico Dione ancora Platone mira alla riforma dello stato alla quale voleva a suo tempo portare Dionigi il Vecchio; ma Dionigi il Giovane sospetta dello zio Dione e lo esilia, e finisce per trattenere lo stesso Platone fino al 365 a. C. Nel 361 a. C. Platone è per la terza volta a Siracusa; la sua difesa di Dione presso Dionigi il Giovane lo espone però al rischio della vita e solamente grazie all’amico pitagorico Archita di Taranto può ritornare a Atene. Ad Atene Platone rimarrà poi dal 360 alla morte nel 347 a. C.